INFERTILITA' BOLOGNA

DOTT.SSA BAFARO

Infertilità maschile

By: | Tags: | Comments: 0 | giugno 28th, 2016

L’infertilità colpisce il 15% delle coppie in età fertile. In circa il 30% delle coppie si riconosce un fattore maschile, nel 35% un fattore femminile e nel 20% dei casi dei casi entrambi i fattori. Nel 15% dei casi l’eziologia è sconosciuta.

Per quanto riguarda l’infertilità maschile le cause possono essere genetiche, ormonali, meccaniche, immunologiche e di interazione ovocita-spermatozoo. Ma se eliminiamo le cause che riusciamo ad evidenziare con esami clinici e laboratoristici, rimane una fascia di infertilità maschile che non è legata a nessuno di questi fattori. Infatti una grande fascia di infertilità maschile è correlata alle attività lavorative e allo stile di vita.

L’esposizione a potenziali tossine ambientali per esempio pesticidi, piombo, mercurio, cadmio, arsenico, idrocarburi, particolari fumiganti per il terreno, amebicidi e nemetocidi sono stati associati ad una riduzione della spermatogenesi.

Per quanto riguarda l’alcool, l’atrofia testicolare rappresenta un referto comune negli alcolisti, però un consumo moderato non comprometterebbe la fertilità.

L’effetto del fumo di sigaretta rimane invece controverso, sebbene dati sempre più numerosi suggeriscono che esso svolga un ruolo negativo.

Il consumo di caffeina non sembra danneggiare la fertilità maschile. Invece l’ esposizione a calore eccessivo esercita un effetto negativo sui parametri del liquido seminale. Il ricorso frequente a saune e bagni caldi per esempio, così come persone che svolgono particolari attività lavorative , come saldatori, conducenti di veicoli industriali, tassisti, camionisti, fornai, addetti ai forni per la ceramica e chi lavora all’interno dei sottomarini.

Ancorché l’uso di indumenti interni stretti sia comunemente ritenuta un’abitudine in grado di agire negativamente, uno studio di ampie dimensioni non lo ha confermato.

Maggiori rischi di sterilità sarebbero legati anche all’abitudine di portare cellulari in tasca per molto tempo. L’ uso del telefonino puo’ compromettere la spermatogenesi, sia sul numero che sulla motilità degli spermatozoi.

C’è  poi il grande capitolo dell’ ELETTROSMOG. L’energia elettrica e la trasmissione via etere generano emissioni elettromagnetiche potenzialmente pericolose che vengono classificate come “ELETTROSMOG”.L’ esposizione incontrollata ai campi magnetici puo’ causare danni notevoli all’orgsanismo,i rischi chiaramente dipendono dall’ intensita’ , dal tempo e dalle modalità di esposizione. L’esposizione ai campi magnetici influenza le nostre cellule e ghiandole, come quella pineale,che regola in nostro sistema immunitario tramite la produzione di melatonina. Questo ormone viene prodotto soprattutto durante le ore notturne per cui può’ essere alterato o addirittura inibito dai campi elettromagnetici. Queste emissioni nocive dipendono soprattutto dalla distanza dalla fonte. Di notte bisogna ricordare di stare lontani almeno 90 cm dai telefonini,tv,lavatrici ect. Alcuni ricercatori di ARTES,specializzati in diagnosi e terapie dell’infertilità di coppia ,attraverso un confronto con i dati Eurostat relativi alle ore passate davanti alla TV con i tassi di di fertilità’ di un campione di uomini di 25 paesi europei,hanno concluso che nei paesi dove si passano più’ ore davanti alla TV, si registrano tassi di fertilità’ più’ bassi.

Una ricerca della State University di New York ha mostato che basta un’ora con il PC sulle ginocchia per riscaldare i testicoli di oltre 2,5 °C. L’ aumento di temperatura potrebbe creare problemi riproduttivi per il calore. A provocare questo non sarebbe tanto la macchina quanto il fatto di tenere le gambe unite per un tempo prolungato. Anche se per ora nessuna ricerca ha dimostrato l’ impatto dei computer portatili sull’ infertilità maschile, pero’ alcuni recenti lavori hanno evedenziato come un aumento di 1°C sia sufficiente a provocare danni allo sperma. A nulla servirebbero i cuscini sotto al computer,  perché se da un lato limiterebbero il calore diretto ,dall’ altra spingerebbero il soggetto a cambiare posizione ancora meno frequentemente. La cosa migliore sarebbe appoggiare il computer su un ampio tavolo da poter permettere di tenere le gambe divaricate. Non si tratterebbe comunque di danni permanenti, perché questo surriscaldamento puo’ scomparire nel giro di qualche mese, pero’ perché’ rischiare?

Bisogna quindi consigliare ai giovani una visita andrologica dopo i 18 anni e un esame del liquido seminale per poter individuare precocemente eventuali alterazioni e poterle correggere, dare una terapia e dei consigli per evitare un domani da adulti di avere dei problemi di fertilità e dover ricorrere alla tecniche di procreazione assistita.

Soprattutto i giovani devono esserre informati e conoscere quali sono i fattori di rischio correlati all’ infertilità, cioè’ quelli legati agli stili di vita.

Fumo, alcool obesità’, droghe, tutti fattori che possono essere modificati o annullati.  Informiamo i giovani sull’ importanza della prevenzione anche in questo campo.

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